CENT’ANNI – IV, il manifesto per i centenario di Rosa Balistreri approda a Sciacca
CENT’ANNI – IV, il manifesto per i centenario di Rosa Balistreri approda a Sciacca
Il progetto Cent’Anni è un grande viaggio collettivo che intende fare tappa in tutta la Sicilia per raccontare e dare valore non solo all’eredità artistica di Rosa Balistreri, ma anche alle comunità, alle scuole e ai territori che continuano a trarre ispirazione dalla sua voce e dal suo esempio.
Questa volta il percorso ha fatto tappa a Sciacca, ospiti del Liceo Artistico Bonachia, in una giornata dedicata alla creatività, alla memoria e alla partecipazione delle nuove generazioni.
All’incontro sono intervenuti il Sindaco di Sciacca, Fabio Termine, l’Assessore Agnese Sinagra e il Dirigente Scolastico Leonardo Mangiaracina, che hanno portato il loro saluto agli studenti e ai partecipanti, sottolineando l’importanza di mantenere vivo il legame tra cultura, scuola e territorio.
L’iniziativa è stata curata dalla Prof.ssa Elisabetta Marinello in collaborazione con Raffaella Riccobene, che hanno coinvolto gli studenti della classe VA in un percorso artistico e narrativo dedicato a Rosa Balistreri.
Ogni ragazza e ragazzo ha interpretato a modo proprio una rosa, trasformando un simbolo semplice e universale in un racconto corale fatto di segni, colori, emozioni e visioni personali. Ne è nata una composizione collettiva che rende omaggio all’artista siciliana attraverso lo sguardo delle nuove generazioni, dimostrando come il suo messaggio continui ancora oggi a parlare ai giovani.
Elisabetta Marinello “Eliss” e Raffaella Riccobene hanno inoltre realizzato un intervento originale all’interno del Libro Cent’Anni, l’opera collettiva che accompagna il progetto in tutte le sue tappe.
“Il cammino di Rosa”
l’opera
“Il cammino di Rosa” nasce come omaggio a Rosa Balistreri nel centenario della sua nascita, restituendone non solo il ricordo, ma soprattutto la forza simbolica e la straordinaria attualità. L’opera si configura come una rilettura contemporanea della figura dell’artista siciliana, elevata a emblema universale di resistenza, appartenenza e rinascita. L’opera nasce dall’incontro delle sensibilità artistiche di Eliss e Raffaella, che intrecciano linguaggi differenti ma complementari.
Eliss
Eliss utilizza la sabbia come metafora del percorso esistenziale di Rosa: una strada fatta di sacrifici, lotte e conquiste. Attraverso la materia si sviluppa un filo dorato, simbolo del cammino interiore e della luce che guida verso la rinascita. Questo segno attraversa la composizione conducendo lo sguardo verso l’azzurro, colore che evoca il mare, la libertà e l’infinito.
Raffaella
Nell’interpretazione di Raffaella, Rosa assume le sembianze di una Demetra contemporanea, emergendo dalla terra con forza e determinazione. La figura si libera dalla materia che la genera e si protende verso il mare e il cielo, in un movimento ascensionale che rappresenta il riscatto, la consapevolezza e la vittoria della creatività sul dolore.
La rabbia lascia spazio a una profonda malinconia, simile al moto incessante delle onde, che attraversa l’anima e diviene energia creatrice.
Realizzata a tecnica mista con sabbia e pigmenti, l’opera fonda la propria forza espressiva sul dialogo tra materia e colore. La sabbia, elemento primordiale e profondamente legato alla Sicilia, conferisce alla superficie una dimensione tattile e simbolica che richiama la terra d’origine, le radici, la memoria e il vissuto umano di Rosa. I pigmenti, con le loro vibrazioni cromatiche, amplificano La narrazione emotiva dell’opera, accompagnando il passaggio dalla densità della materia verso la leggerezza della luce e del cielo.
Il cammino di Rosa è un’opera che unisce memoria, mito e identità attraverso una forte componente materica e simbolica. La terra, rappresentata dalla sabbia, e la luce, evocata dal filo dorato e dai pigmenti che si aprono all’azzurro, raccontano la storia di una donna che ha saputo trasformare le proprie ferite in canto e la propria sofferenza in una potente testimonianza di libertà. Un tributo intenso e poetico a Rosa Balistreri, figura emblematica di una Sicilia complessa, dolente e al tempo stesso capace di generare bellezza e rinascita.
Commento critico sull’opera di Maria Angela Avanzato.
Due donne, Elisabetta e Raffaella.
Due artiste.
Due visioni quasi antitetiche, contrapposte
una rivolta verso il mare, l’altra verso la terra.
Due sguardi diversi sul mondo, legati da un cordone plasmato d’oro, come d’oro è il filo che lega la loro amicizia.
Due pagine per raccontarsi e per raccontare la profonda malinconia che come una onda impetuosa travolge Rosa Balistreri nel suo cupo dolore.
Un’amarezza lacerante, che imprime un segno profondo e indelebile nella sua vita.
Rosa, soffre ma non si prostra al suo amaro destino
riemerge dalle viscere della terra, a cui rimane indissolubilmente legata
come una divinità, immortale e potente come sono il suo canto e la sua voce.
Materico e mito si intrecciano con fluidità e ci regalano una poesia evocativa, onirica e delicata.”
All’evento è intervenuta anche la giovane interprete Maria Concetta Maggio accompagnata da Ezio Bongioví alla chitarra. La tappa di Sciacca si inserisce nel percorso promosso dalla Fondazione 𝐌𝐀𝐃𝐄 𝐈𝐍 𝐒𝐈𝐂𝐈𝐋𝐘 e dalla Fondazione Rosa Balistreri, che attraverso il progetto Cent’Anni stanno costruendo una rete di scuole, istituzioni, artisti e cittadini uniti dal desiderio di celebrare il centenario della nascita di Rosa Balistreri trasformandolo in un’occasione di crescita culturale e partecipazione collettiva.
Ogni tappa aggiunge una nuova pagina a questo racconto condiviso, dimostrando che la voce di Rosa continua a vivere non soltanto nella memoria, ma anche nelle mani, nelle idee e nella creatività delle nuove generazioni.
Hanno partecipato all’iniziativa
Anastasia Acquisto, Maurizio Ajello, Mattia Bongioví, Kelly Caruso, Asia Colletti, Martina Di Matteo, Luisianna Ferraro, Aurora Gangarossa, Gaia Genuardi, Giorgia Giummarra, Maria Giurato, Desireé La Corte, Marilea Leggio, Alessia Meli, Angela Musso, Sara Nicolosi, Giulia Pacifico, Simona Rita Palermo, Gaia Pintacoda, Rossella Puccio, Francesca Segreto, Eloise Sortino, Chiara Termine.





