Cent’anni – È iniziato il viaggio verso i 100 anni di Rosa Balistreri
Cent’anni – È iniziato il viaggio verso i 100 anni di Rosa Balistreri
È iniziato il viaggio verso i 100 anni di Rosa Balistreri
Nella straordinaria cornice de La Via dei Librai, quest’anno dedicata al tema della partecipazione, ha preso ufficialmente avvio il lungo percorso che ci accompagnerà verso il centenario di Rosa Balistreri, nel 2027.
A dare forza simbolica a questo primo passo, la presenza di due madrine d’eccezione:
l’Assessore del Comune di Licata, Gloria Pisciotta, e l’Assessore del Comune di Palermo, Mimma Calabrò. Due città, due visioni, unite da una stessa radice.
È stata una giornata intensa, vera. Di quelle che non celebrano soltanto, ma riattivano memoria.
Sul palco si sono alternati testimoni, amici, custodi di un pezzo fondamentale della storia di Rosa: persone che, in momenti diversi, hanno contribuito a non farla scomparire nel silenzio.
Abbiamo presentato il libro di Felice Liotti, “La mia Rosa”, un’opera che restituisce una dimensione intima e autentica dell’artista.
Sono intervenuti Lillo Catania, autore di Quannu Moru, e Francesco Giunta, che ha avuto un ruolo determinante nel riportare Rosa Balistreri al centro dell’attenzione quando rischiava di essere dimenticata.
Importanti anche i contributi istituzionali:
la Dott.ssa Maria Francesca Martinez Tagliavia, in rappresentanza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Palermo, e Giovanna Crescimanno, direttrice della Biblioteca musicale dell’Università di Palermo. Hanno aperto i lavori Giulio Pirrotta, per La Via dei Librai, e Ottavio Navarra, l’editore de La Mia Rosa.
Ma il cuore della giornata è stato un altro.
L’avvio del Manifesto per Rosa Balistreri.
Un documento che non è un omaggio formale, ma una presa di posizione.
Perché ricordare Rosa Balistreri non significa celebrare una figura del passato.
Significa riconoscere chi siamo.
Significa dare dignità a una voce che ha raccontato la Sicilia senza filtri, senza paura, senza compromessi.
E, oggi più che mai, significa scegliere di non perdere quella verità.
Per questo invitiamo tutti a leggere, condividere e sottoscrivere il Manifesto.
Perché questo viaggio non riguarda solo una donna straordinaria.
Riguarda tutti noi.
La Copertina del Manifesto Cent’anni è stata realizzata da Veronica Mancuso. Parte un viaggio nel viaggio: il libro è stato consegnato a Nicoletta Militello, che realizzerà un suo suo tributo all’interno de Libro. Il libro sarà consegnato da artista ad artista di evento in evento, fino alla data del 21 Marzo 2027, Centesimo Compleanno di Rosa Balistreri. In questo modno intendiamo coinvolgere oltre che la comunità dei musicisti anche quella degli artisti in quanto Rosa è un patrimonio per tutti.
🌹 Il Manifesto per Rosa Balistreri
“Cantare la Sicilia, narrare l’umano”
Noi che crediamo nella memoria attiva, nell’identità quale elemento di scambio e condivisione, nel canto e nella cultura come resistenza, nella lingua come legame tra presente e passato, proclamiamo questo manifesto in onore di Rosa Balistreri, a cento anni dalla sua nascita.
1. Ricordare per trasformare
Noi celebriamo una donna e un’artista, e celebriamo la voce che ha saputo rendere canto la vita con le sue ferite, gli slanci, le ingiustizie, perché Rosa non è soltanto un mito da custodire ma un esempio vivo che ci interroga su cosa significhi oggi essere siciliano.
2. La Sicilia come radice e come ponte
Rosa ha cantato la sua isola — nei linguaggi, nei dialetti, nelle storie — quel canto oggi è ascoltato ovunque nel mondo vi sia un siciliano.
La Sicilia è radice, per milioni di persone che vivono nei paesi più diversi, unite da una lingua antica e preziosa, il siciliano, e dalla voce unica di Rosa.
3. Linguaggi plurali, contaminazioni necessarie
La tradizione non è un recinto, ma un humus vivo che incrocia folk e contemporaneo, elettronica e strumenti antichi, poesia e musica popolare, arti visive e musica.
Per questo Rosa stessa è stata e viene ancora reinterpretata in chiavi diversissime in tutto il mondo da artiste e artisti non solo siciliani.
4. Dare voce agli inascoltati
Rosa cantava chi non aveva voce: le donne, i contadini, gli emarginati, i migranti, gli ultimi del suo tempo che sono ancora nel nostro.
Il Centenario sarà occasione per far emergere nuove voci, incoraggiare progetti artistici che diano spazio a chi lotta per farsi sentire.
5. La donna, l’indipendenza, la libertà
Rosa ha cantato la condizione femminile con coraggio, in tempi durissimi per le donne, dando dignità a un dolore collettivo e aprendo strade verso l’emancipazione.
Il Centenario affermerà con forza che l’indipendenza e la libertà delle donne sono valori universali e irrinunciabili. Rosa è un simbolo che noi innalziamo contro quelle violenze di cui lei stessa fu vittima e che contrastò con forza e determinazione.
6. Educazione, memoria partecipata, territorio
Vogliamo che si realizzino laboratori nelle scuole, archivi digitali aperti, installazioni nei luoghi simbolici della vita di Rosa (Licata, Palermo, Firenze).
7. Festival, concerti, incontri, residenze
Il Centenario sarà vissuto in forma diffusa e condivisa: concerti, spettacoli, reading, residenze artistiche, mostre multimediali, documentari.
8. Sottoscrizione collettiva e impegno artistico
Invitiamo poeti, musicisti, artisti e artiste, intellettuali, associazioni culturali, comunità locali, istituzioni a sottoscrivere questo manifesto e a costruire insieme un cartografico di iniziative per il Centenario: perché Rosa non sia oggetto di celebrazione passiva, ma collettiva e punto di partenza e centro di un movimento culturale vivo che si prenda cura della nostra cultura e della nostra identità.
9. Trasparenza e sostenibilità
Le attività del centenario dovranno rispettare principi di trasparenza nei finanziamenti, sostenibilità ambientale e accessibilità per tutti. Una celebrazione inclusiva non può conoscere barriere.
La sottoscrizione del Manifesto
Sottoscrivere questo Manifesto significa non solo condividere i valori e i principi che Rosa Balistreri ha incarnato, ma anche sostenere le iniziative promosse per diffondere e custodire il suo nome, la sua voce e il suo lascito culturale.
Le firme raccolte saranno presentate come sostegno unitario a tutte le attività legate al Centenario, tra cui:
- la candidatura del canto popolare siciliano nella tradizione di Rosa Balistreri a patrimonio immateriale UNESCO;
- l’emissione di un francobollo celebrativo e di un annullo filatelico speciale;
- l’emissione di una moneta commemorativa;
- la realizzazione di opere d’arte pubblica e murales nei luoghi simbolo della sua vita;
- l’intitolazione di spazi pubblici (piazze, teatri, biblioteche, scuole) al suo nome;
- la promozione di mostre, concerti, festival e spettacoli ispirati al suo repertorio;
- la creazione di archivi digitali, pubblicazioni e iniziative educative dedicate alle nuove generazioni.
🌹 CENT’ANNI
Cent’anni avi chi nasciu Rosa
cent’anni sunnu chi spuntò stu ciuri
u munnu sapi tuttu lu so amuri
e a Firenzi u cori so riposa
E siddu canusciu peni e duluri
fu sempri nguerra, spata c’on si posa,
nsignannu a tutti ca fa gran cosa
cu lotta e voli libertà e onuri
Viniti tutti ccà ca è festa granni:
sta fimmina putenti detti vuci,
paroli di puisia c’hannu mill’anni!
Cantamu n sicilianu forti e duci
cent’anni e centu voti atri cent’anni
ca un s’astuta cchiù stu cocciu i luci!





